Il contributo introduce i temi di questo numero di “Mappe” che indaga come, negli ultimi anni, il progetto sempre più trova occasioni nel trasformare quanto c’è già, con operazioni orientate a traghettare alle nuove generazioni quanto può già definirsi patrimonio, o a trasformare in patrimonio i materiali del presente. Un palazzo storico vincolato per le sue qualità artistiche e architettoniche, il rudere di un antico forno, i resti di un capannone industriale, i tesori nascosti di una chiesa sopravvissuti allo sciame sismico, gli oggetti da esporre in un museo diocesano, il paesaggio di una cava in abbandono, una palazzina del secondo Novecento: sono solo alcuni dei progetti che, sfogliando questo numero, ci permettono di visualizzare le mille facce di ciò che chiamiamo heritage, e delle varie modalità con cui il progetto è chiamato ad interpretarle.
Patrimoni fragili
Giulia Menzietti
2018-01-01
Abstract
Il contributo introduce i temi di questo numero di “Mappe” che indaga come, negli ultimi anni, il progetto sempre più trova occasioni nel trasformare quanto c’è già, con operazioni orientate a traghettare alle nuove generazioni quanto può già definirsi patrimonio, o a trasformare in patrimonio i materiali del presente. Un palazzo storico vincolato per le sue qualità artistiche e architettoniche, il rudere di un antico forno, i resti di un capannone industriale, i tesori nascosti di una chiesa sopravvissuti allo sciame sismico, gli oggetti da esporre in un museo diocesano, il paesaggio di una cava in abbandono, una palazzina del secondo Novecento: sono solo alcuni dei progetti che, sfogliando questo numero, ci permettono di visualizzare le mille facce di ciò che chiamiamo heritage, e delle varie modalità con cui il progetto è chiamato ad interpretarle.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


