Il Platelet Rich Fibrin (PRF) è un emocomponente di seconda generazione utilizzato per stimolare la rigenerazione dei tessuti, ma poche ricerche hanno considerato il suo effetto antibatterico. Questo studio aveva lo scopo di valutare in vitro le proprietà antibatteriche dell'Advanced-PRF canino (A-PRF) (forme membrana e gel, porzioni prossimale e distale), dell’A-PRF exudate e dell’Injectable-PRF (I-PRF), valutando eventuali differenze in relazione alla diluizione, all'affinità per la colorazione di Gram e al profilo di sensibilità agli antibiotici. A-PRF (gel e membrana), A-PRF exudate e I-PRF sono stati ottenuti con metodo Choukroun da sangue di cane e testati su ceppi batterici di origine canina (Staphylococcus aureus, Staphylococcus pseudintermedius, Streptococcus canis, Escherichia coli, Pseudomonas aeruginosa, Klebsiella pneumoniae ed Enterobacter cloacae), identificati mediante MALDI-TOF MS e classificati come sensibili (S), multidrug-resistant (MDR), extensively drug-resistant (XDR) a un noto pannello di antibiotici. Sono stati eseguiti i metodi Kirby-Bauer (misurazione delle aree di inibizione mediante software imitoMeasure) e microdiluizione in brodo (conteggio delle UFC/mL), in assenza e in presenza di emocomponenti, a diverse diluizioni (1:1-1:2-1:4-1:8) e tempi (0,3,6,12,18 ore). I test D’Agostino-Pearson, One-Way ANOVA, Kruskal-Wallis e regressione lineare sono stati eseguiti con GraphPad Prism-10. P<0,05 è stato considerato statisticamente significativo. L'A-PRF ha mostrato un effetto battericida per oltre 7 giorni di incubazione (range incremento inibizione 23-200%), senza differenze significative gel/membrana, porzioni prossimale/distale e Gram+/Gram-. L'A-PRF è stato più efficace contro i batteri S (P=0.0002). L'I-PRF ha mostrato un effetto battericida a 1:1 (P<0.0001) e batteriostatico ad altre diluizioni, fino a 18 ore, contro i batteri S (P=0.0011), MDR (P=0.0056), XDR (P=0.0301), sia Gram+ che Gram-, sebbene con azione più precoce e duratura contro i Gram- (P=0.0026). Il PRF potrebbe essere un utile adiuvante biologico nel trattamento delle infezioni batteriche in medicina veterinaria.

Premio Poster-sessione Ricerca: Valutazione in vitro delle proprietà antibatteriche del Platelet-Rich Fibrin in medicina veterinaria. In: '2024 La rigenerazione tessutale: laser, emocomponenti e biomateriali. Lo stato dell'arte e le prospettive future'. Premio 2° classificato

Tambella AM
Co-primo
;
Galosi L;Cuteri V;Attili AR.
Ultimo
2024-01-01

Abstract

Il Platelet Rich Fibrin (PRF) è un emocomponente di seconda generazione utilizzato per stimolare la rigenerazione dei tessuti, ma poche ricerche hanno considerato il suo effetto antibatterico. Questo studio aveva lo scopo di valutare in vitro le proprietà antibatteriche dell'Advanced-PRF canino (A-PRF) (forme membrana e gel, porzioni prossimale e distale), dell’A-PRF exudate e dell’Injectable-PRF (I-PRF), valutando eventuali differenze in relazione alla diluizione, all'affinità per la colorazione di Gram e al profilo di sensibilità agli antibiotici. A-PRF (gel e membrana), A-PRF exudate e I-PRF sono stati ottenuti con metodo Choukroun da sangue di cane e testati su ceppi batterici di origine canina (Staphylococcus aureus, Staphylococcus pseudintermedius, Streptococcus canis, Escherichia coli, Pseudomonas aeruginosa, Klebsiella pneumoniae ed Enterobacter cloacae), identificati mediante MALDI-TOF MS e classificati come sensibili (S), multidrug-resistant (MDR), extensively drug-resistant (XDR) a un noto pannello di antibiotici. Sono stati eseguiti i metodi Kirby-Bauer (misurazione delle aree di inibizione mediante software imitoMeasure) e microdiluizione in brodo (conteggio delle UFC/mL), in assenza e in presenza di emocomponenti, a diverse diluizioni (1:1-1:2-1:4-1:8) e tempi (0,3,6,12,18 ore). I test D’Agostino-Pearson, One-Way ANOVA, Kruskal-Wallis e regressione lineare sono stati eseguiti con GraphPad Prism-10. P<0,05 è stato considerato statisticamente significativo. L'A-PRF ha mostrato un effetto battericida per oltre 7 giorni di incubazione (range incremento inibizione 23-200%), senza differenze significative gel/membrana, porzioni prossimale/distale e Gram+/Gram-. L'A-PRF è stato più efficace contro i batteri S (P=0.0002). L'I-PRF ha mostrato un effetto battericida a 1:1 (P<0.0001) e batteriostatico ad altre diluizioni, fino a 18 ore, contro i batteri S (P=0.0011), MDR (P=0.0056), XDR (P=0.0301), sia Gram+ che Gram-, sebbene con azione più precoce e duratura contro i Gram- (P=0.0026). Il PRF potrebbe essere un utile adiuvante biologico nel trattamento delle infezioni batteriche in medicina veterinaria.
2024
298
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