L’articolo approfondisce il regime di affidamento dei beni della p.a. al privato prendendo spunto dalle ragioni poste a fondamento dell’ordinanza delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione n. 16951/2012. Essa ha, infatti, confermato l’orientamento espresso dai giudici di merito secondo cui a nulla rileva il nomen iuris che le parti attribuiscono all’accordo stipulato per l’affidamento di un bar interno ad un ospedale pubblico perché, pur se il contratto è denominato “locazione”, deve considerarsi come subordinato alla concessione, con le conseguenze, anche processuali, che ne derivano.

Affidamenti della p.a. al privato: vince la sostanza sulla forma

Mancini Palamoni Gloria
2013-01-01

Abstract

L’articolo approfondisce il regime di affidamento dei beni della p.a. al privato prendendo spunto dalle ragioni poste a fondamento dell’ordinanza delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione n. 16951/2012. Essa ha, infatti, confermato l’orientamento espresso dai giudici di merito secondo cui a nulla rileva il nomen iuris che le parti attribuiscono all’accordo stipulato per l’affidamento di un bar interno ad un ospedale pubblico perché, pur se il contratto è denominato “locazione”, deve considerarsi come subordinato alla concessione, con le conseguenze, anche processuali, che ne derivano.
2013
262
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11581/478941
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