Oggetto del presente studio è un materiale il cui impiego è largamente diffuso in edilizia: il polistirene espanso, meglio conosciuto come polistirolo espanso. I due termini si riferiscono allo stesso prodotto, un isolante di origine sintetica e a struttura cellulare, utilizzato in edilizia, sia nella sua forma “sinterizzata” (in questo caso prende il nome di EPS e viene utilizzato principalmente per l’isolamento di pareti e coperture) che nella sua forma “estrusa” (in questo caso prende il nome di XPS e viene impiegato per l’isolamento di pareti e coperture, in particolare nei casi in cui si renda necessario avere un materiale maggiormente resistente agli urti e alle sollecitazioni di compressione, o una migliore finitura estetica). L’obiettivo della ricerca è quello di approfondire le conoscenze in merito a questo materiale e favorirne una maggiore consapevolezza nell’uso e nell’applicazione nel campo dell’edilizia, in particolare rispetto al rapporto che l’utilizzo di questo prodotto può avere con l’ambiente. Troppo spesso gli operatori non conoscono gli effetti, diretti ed indiretti, locali e remoti, che l’uso di un prodotto comporta, e troppo spesso il termine “sostenibilità” viene usato per qualificare azioni, componenti e materiali che, ad una più attenta analisi, mostrano un “peso” ambientale rilevante che può essere minimizzato ponendo in atto soluzioni più ecologiche. L’uso incongruo di questo termine in alcuni casi avviene esaltando caratteri del materiale che apparentemente ne accrescono il valore di sostenibilità, trascurando altri aspetti, negativi, come quelli comportati da produzione, uso e dismissione del prodotto o dell’intervento. Il presente fascicolo non intende creare un ostracismo nei confronti del polistirene ma promuovere una sua utilizzazione consapevole attraverso una precisa conoscenza della compresenza di fattori positivi e negativi connessi all’utilizzo di questo materiale. Attraverso la raccolta critica, l’analisi rigorosa delle informazioni e la loro presentazione si è tentato di ricondurre gli operatori ad una corretta interpretazione del termine sostenibilità e di evitare di incorrere nell’equivoco che vede la maggiore efficienza energetica nel comparto edile indipendente dalla qualità ambientale dei materiali e delle soluzioni da utilizzare.

L’USO DEL POLISTIRENE ESPANSO IN EDILIZIA

COCCI GRIFONI, ROBERTA
2012

Abstract

Oggetto del presente studio è un materiale il cui impiego è largamente diffuso in edilizia: il polistirene espanso, meglio conosciuto come polistirolo espanso. I due termini si riferiscono allo stesso prodotto, un isolante di origine sintetica e a struttura cellulare, utilizzato in edilizia, sia nella sua forma “sinterizzata” (in questo caso prende il nome di EPS e viene utilizzato principalmente per l’isolamento di pareti e coperture) che nella sua forma “estrusa” (in questo caso prende il nome di XPS e viene impiegato per l’isolamento di pareti e coperture, in particolare nei casi in cui si renda necessario avere un materiale maggiormente resistente agli urti e alle sollecitazioni di compressione, o una migliore finitura estetica). L’obiettivo della ricerca è quello di approfondire le conoscenze in merito a questo materiale e favorirne una maggiore consapevolezza nell’uso e nell’applicazione nel campo dell’edilizia, in particolare rispetto al rapporto che l’utilizzo di questo prodotto può avere con l’ambiente. Troppo spesso gli operatori non conoscono gli effetti, diretti ed indiretti, locali e remoti, che l’uso di un prodotto comporta, e troppo spesso il termine “sostenibilità” viene usato per qualificare azioni, componenti e materiali che, ad una più attenta analisi, mostrano un “peso” ambientale rilevante che può essere minimizzato ponendo in atto soluzioni più ecologiche. L’uso incongruo di questo termine in alcuni casi avviene esaltando caratteri del materiale che apparentemente ne accrescono il valore di sostenibilità, trascurando altri aspetti, negativi, come quelli comportati da produzione, uso e dismissione del prodotto o dell’intervento. Il presente fascicolo non intende creare un ostracismo nei confronti del polistirene ma promuovere una sua utilizzazione consapevole attraverso una precisa conoscenza della compresenza di fattori positivi e negativi connessi all’utilizzo di questo materiale. Attraverso la raccolta critica, l’analisi rigorosa delle informazioni e la loro presentazione si è tentato di ricondurre gli operatori ad una corretta interpretazione del termine sostenibilità e di evitare di incorrere nell’equivoco che vede la maggiore efficienza energetica nel comparto edile indipendente dalla qualità ambientale dei materiali e delle soluzioni da utilizzare.
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