Il processo di riforma del governo del territorio che è stato avviato a metà degli anni Novanta da alcune regioni italiane – e, in primo luogo, dalla Regione Toscana – ha da tempo stimolato un’attività di ricerca e di riflessione che sembra in grado di favorire ulteriori affinamenti ed evoluzioni nel sistema di pianificazione. La ricerca prova a fare il punto sugli elementi di forza e di debolezza di questa sperimentazione, passando in rassegna un “insieme (universo) significativo”di Piani Strutturali e di Regolamenti Urbanistici finora elaborati dai comuni toscani al fine di mettere in luce l’esistenza di comportamenti indicativi e ricorrenti, sui quali fondare schede di catalogazione, griglie interpretative e strumenti di valutazione che potranno rivelarsi particolarmente efficaci in sede di monitoraggio della attività di pianificazione promossa in sede locale, e in vista di una verifica di coerenza tra i contenuti di tali strumenti e gli orientamenti che sono stati recentemente messi a punto dal P.I.T. (nella sua componente di piano con valenza paesaggistica) in relazione alla definizione di 38 ambiti regionali di paesaggio. In particolare la sottoscritta , con l’arch. Cinquini si è occupata del paesaggio nei piani locali con la elaborazione di una schedatura dei PS e RU dei comuni di Lastra a Signa, San Miniato, Pienza e Serravezza.

REGOLE,STRUMENTI E PRATICHE PER I PAESAGGI DELLA CONTEMPORANEITA' (Con-RESPace)

D'ONOFRIO, Rosalba;
2012

Abstract

Il processo di riforma del governo del territorio che è stato avviato a metà degli anni Novanta da alcune regioni italiane – e, in primo luogo, dalla Regione Toscana – ha da tempo stimolato un’attività di ricerca e di riflessione che sembra in grado di favorire ulteriori affinamenti ed evoluzioni nel sistema di pianificazione. La ricerca prova a fare il punto sugli elementi di forza e di debolezza di questa sperimentazione, passando in rassegna un “insieme (universo) significativo”di Piani Strutturali e di Regolamenti Urbanistici finora elaborati dai comuni toscani al fine di mettere in luce l’esistenza di comportamenti indicativi e ricorrenti, sui quali fondare schede di catalogazione, griglie interpretative e strumenti di valutazione che potranno rivelarsi particolarmente efficaci in sede di monitoraggio della attività di pianificazione promossa in sede locale, e in vista di una verifica di coerenza tra i contenuti di tali strumenti e gli orientamenti che sono stati recentemente messi a punto dal P.I.T. (nella sua componente di piano con valenza paesaggistica) in relazione alla definizione di 38 ambiti regionali di paesaggio. In particolare la sottoscritta , con l’arch. Cinquini si è occupata del paesaggio nei piani locali con la elaborazione di una schedatura dei PS e RU dei comuni di Lastra a Signa, San Miniato, Pienza e Serravezza.
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