L’azione del design per la valorizzazione del patrimonio culturale, attiva competenze specifiche per l’avvio di processi sistemici integrati, capaci di favorire una più idonea interazione tra gli attori coinvolti nella valorizzazione dei beni. In particolare, il design per la comunicazione, una disciplina che per operare nella complessità contemporanea si relaziona con diversi ambiti del sapere, può contribuire alla valorizzazione dei beni, impiegando le potenzialità offerte dalle nuove forme di comunicazione, ideando nuovi sistemi, strumenti e lessici per la costruzione di “architetture comunicative” adeguate e partecipative. In questo quadro l’articolo illustra ed argomenta alcune sperimentazioni progettuali, svolte durante un laboratorio creativo, di artefatti visivi per valorizzare il patrimonio culturale, paesaggistico e architettonico della città di Ascoli Piceno al fine di riscoprirne l’identità e di potenziarne le peculiarità attrattive. Il laboratorio si è proposto di coniugare metodologie realizzative e comunicative apparentemente distanti per offrire l’opportunità di sviluppare un originale percorso di visual design, capace di identificare, in forma visiva, aspetti e caratteri della città e del suo territorio, oltre che configurazioni efficaci per comunicarli alla collettività. Sono state pertanto fornite alcune direttive metodologiche di sviluppo di un percorso progettuale di identità visiva, attraverso l’integrazione di procedure operative tradizionali, come il disegno all’aquerello, e digitali, quali il video mapping.

Il design della comunicazione per i beni culturali: sperimentare segni e identità per comunicare la città di Ascoli Piceno e il suo territorio

OPPEDISANO, Federico Orfeo;ROSSI, Daniele
2012

Abstract

L’azione del design per la valorizzazione del patrimonio culturale, attiva competenze specifiche per l’avvio di processi sistemici integrati, capaci di favorire una più idonea interazione tra gli attori coinvolti nella valorizzazione dei beni. In particolare, il design per la comunicazione, una disciplina che per operare nella complessità contemporanea si relaziona con diversi ambiti del sapere, può contribuire alla valorizzazione dei beni, impiegando le potenzialità offerte dalle nuove forme di comunicazione, ideando nuovi sistemi, strumenti e lessici per la costruzione di “architetture comunicative” adeguate e partecipative. In questo quadro l’articolo illustra ed argomenta alcune sperimentazioni progettuali, svolte durante un laboratorio creativo, di artefatti visivi per valorizzare il patrimonio culturale, paesaggistico e architettonico della città di Ascoli Piceno al fine di riscoprirne l’identità e di potenziarne le peculiarità attrattive. Il laboratorio si è proposto di coniugare metodologie realizzative e comunicative apparentemente distanti per offrire l’opportunità di sviluppare un originale percorso di visual design, capace di identificare, in forma visiva, aspetti e caratteri della città e del suo territorio, oltre che configurazioni efficaci per comunicarli alla collettività. Sono state pertanto fornite alcune direttive metodologiche di sviluppo di un percorso progettuale di identità visiva, attraverso l’integrazione di procedure operative tradizionali, come il disegno all’aquerello, e digitali, quali il video mapping.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11581/250323
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