Recenti numerosi studi geomorfologici sulla dinamica fluviale hanno permesso di verificare intensi e veloci processi di approfondimento lineare in alveo su numerosi fiumi italiani interpretandoli come il risultato dell'intervento antropico: il loro effetto morfologico è comparabile agli effetti prodotti dalle variazioni climatiche quaternarie. L'attribuzione di tali fenomeni all'influenza più o meno diretta delle diverse attività antropiche sulla dinamica ambientale dimostra che i sistemi idrografici sono tra le componenti del paesaggio fisico che più rapidamente reagiscono ai cambiamenti ambientali. Il presente lavoro, che ha l'obiettivo di approfondire la conoscenza su tale argomento, risulta da una serie di dettagliati rilievi geomorfologici, coadiuvati da analisi geotecniche, che hanno riguardato nel corso dell'ultimo decennio alcuni fiumi delle Marche (versante adriatico dell'Italia centrale; Marche centro-meridionali). Nonostante il breve periodo di osservazione, è stato possibile osservare considerevoli variazioni nella geometria degli alvei fluviali, le quali possono essere attribuite senza dubbio alle attività antropiche. Recenti indagini di dettaglio su alcuni corsi d'acqua hanno evidenziato intensi processi erosivi soprattutto a valle di alcuni depuratori, dove l'erosione sembra essere innescata o accelerata dalle acque inquinate che causano la rottura di particolari legami ionici, in particolar modo nei minerali argillosi del substrato. Un ulteriore contributo nei riguardi dell'approfondimento della rete idrografica, il cui tasso ha raggiunto, in quasi tutti i fiumi considerati nel presente lavoro - ma la situazione è facilmente riscontrabile nella maggior parte dei fiumi marchigiani - anche diversi metri in alcuni anni, è dato dall'intensa e sempre crescente occupazione delle piane alluvionali da parte dell'uomo. In tale caso, deve essere evidenziato come spesso il drenaggio viene ostacolato soprattutto al raccordo tra reticolo idrografico principale (fondovalle) e secondario (versanti). Altri processi erosivi hanno luogo anche a valle di confluenze con canali artificiali (privati e pubblici), dove si registra un incremento della portata e del carico solido che favorisce un'intensa erosione laterale e l'approfondimento dell'alveo. Viene, infine, anche valutato come, lungo le pianure alluvionali, il notevole emungimento di acque (che nel periodo estivo avviene senza un'adeguata ricarica dell'acquifero), possa produrre vistosi fenomeni di crepacciatura nel suolo, i quali predispongono il terreno ad ulteriori fenomeni erosivi.

Processi di approfondimento dell'erosione in alveo ed effetti dell'inquinamento nei fiumi delle Marche centro-meridionali (Italia centrale)

FARABOLLINI, Piero;ARINGOLI, Domenico;GENTILI, Bernardino;MATERAZZI, Marco;PAMBIANCHI, Gilberto
2008

Abstract

Recenti numerosi studi geomorfologici sulla dinamica fluviale hanno permesso di verificare intensi e veloci processi di approfondimento lineare in alveo su numerosi fiumi italiani interpretandoli come il risultato dell'intervento antropico: il loro effetto morfologico è comparabile agli effetti prodotti dalle variazioni climatiche quaternarie. L'attribuzione di tali fenomeni all'influenza più o meno diretta delle diverse attività antropiche sulla dinamica ambientale dimostra che i sistemi idrografici sono tra le componenti del paesaggio fisico che più rapidamente reagiscono ai cambiamenti ambientali. Il presente lavoro, che ha l'obiettivo di approfondire la conoscenza su tale argomento, risulta da una serie di dettagliati rilievi geomorfologici, coadiuvati da analisi geotecniche, che hanno riguardato nel corso dell'ultimo decennio alcuni fiumi delle Marche (versante adriatico dell'Italia centrale; Marche centro-meridionali). Nonostante il breve periodo di osservazione, è stato possibile osservare considerevoli variazioni nella geometria degli alvei fluviali, le quali possono essere attribuite senza dubbio alle attività antropiche. Recenti indagini di dettaglio su alcuni corsi d'acqua hanno evidenziato intensi processi erosivi soprattutto a valle di alcuni depuratori, dove l'erosione sembra essere innescata o accelerata dalle acque inquinate che causano la rottura di particolari legami ionici, in particolar modo nei minerali argillosi del substrato. Un ulteriore contributo nei riguardi dell'approfondimento della rete idrografica, il cui tasso ha raggiunto, in quasi tutti i fiumi considerati nel presente lavoro - ma la situazione è facilmente riscontrabile nella maggior parte dei fiumi marchigiani - anche diversi metri in alcuni anni, è dato dall'intensa e sempre crescente occupazione delle piane alluvionali da parte dell'uomo. In tale caso, deve essere evidenziato come spesso il drenaggio viene ostacolato soprattutto al raccordo tra reticolo idrografico principale (fondovalle) e secondario (versanti). Altri processi erosivi hanno luogo anche a valle di confluenze con canali artificiali (privati e pubblici), dove si registra un incremento della portata e del carico solido che favorisce un'intensa erosione laterale e l'approfondimento dell'alveo. Viene, infine, anche valutato come, lungo le pianure alluvionali, il notevole emungimento di acque (che nel periodo estivo avviene senza un'adeguata ricarica dell'acquifero), possa produrre vistosi fenomeni di crepacciatura nel suolo, i quali predispongono il terreno ad ulteriori fenomeni erosivi.
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