L’esperienza della ricostruzione post-sismica nell’alta valle del Tronto, a seguito degli eventi del 2016–2017, offre l’occasione per una riflessione critica sul ruolo dell’architettura nei processi contemporanei di trasformazione dei territori fragili. In un contesto segnato da una profonda marginalità geografica, infrastrutturale e demografica, la ricostruzione avrebbe potuto rappresentare un momento di ridefinizione del senso urbano e del rapporto tra insediamento e paesaggio. Al contrario, essa si è configurata prevalentemente come un processo tecnico-amministrativo, incapace di attivare una reale progettualità architettonica.
La rimozione del progetto. Architettura e ricostruzione nell'alta valle del Tronto.
ludovico romagni
2026-01-01
Abstract
L’esperienza della ricostruzione post-sismica nell’alta valle del Tronto, a seguito degli eventi del 2016–2017, offre l’occasione per una riflessione critica sul ruolo dell’architettura nei processi contemporanei di trasformazione dei territori fragili. In un contesto segnato da una profonda marginalità geografica, infrastrutturale e demografica, la ricostruzione avrebbe potuto rappresentare un momento di ridefinizione del senso urbano e del rapporto tra insediamento e paesaggio. Al contrario, essa si è configurata prevalentemente come un processo tecnico-amministrativo, incapace di attivare una reale progettualità architettonica.File in questo prodotto:
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