I primi 1000 giorni di vita, rappresentati dai nove mesi della gravidanza più i primi due anni della vita postnatale, rappresentano la finestra di massima plasticità epigenetica durante la quale si programma la salute dell’età adulta; in questo periodo lo stile di vita e l’ambiente in cui vive la madre è determinante per la salute del figlio/a. Il cibo, lo stress, il fumo, i famaci, la modalità di nascita e l’allattamento sono i fattori che possono modulare l’epigenoma e regolare l’espressione dei geni; lo stress della madre (vissuto durate la sua infanzia o in età adulta) ha conseguenze sull’epigenoma del figlio/a e può impattare per via epigenetica intergenerazionale anche quello della prole. Lo stress rappresenta un fattore di rischio importate con capacità perturbanti i meccanismi epigenetici che regolano le risposte geniche; sia in età prelavorativa che lavorativa lo stress si associa a conseguenze impattanti sulla salute. Le evidenze scientifiche dell’ambito della DOHAD (Developmental Origin of Health and Diseases) confermano il ruolo chiave che ha lo stile di vita della madre (ma anche del padre e dei nonni) sulla salute della progenie. Le scelte della madre che vanno dalla nutrizione, al tipo di parto, all’allattamento, sono significative nel modulare l’epigenoma dei figli/e, ma anche lo stress in età riproduttiva, che può indurre accelerazione dell’età epigenetica.
Stress ed epigenetica: dai primi 1000 giorni di vita all’età adulta. Quali conseguenze sulla salute della donna e delle future generazioni?
Rosita Gabbianelli
2026-01-01
Abstract
I primi 1000 giorni di vita, rappresentati dai nove mesi della gravidanza più i primi due anni della vita postnatale, rappresentano la finestra di massima plasticità epigenetica durante la quale si programma la salute dell’età adulta; in questo periodo lo stile di vita e l’ambiente in cui vive la madre è determinante per la salute del figlio/a. Il cibo, lo stress, il fumo, i famaci, la modalità di nascita e l’allattamento sono i fattori che possono modulare l’epigenoma e regolare l’espressione dei geni; lo stress della madre (vissuto durate la sua infanzia o in età adulta) ha conseguenze sull’epigenoma del figlio/a e può impattare per via epigenetica intergenerazionale anche quello della prole. Lo stress rappresenta un fattore di rischio importate con capacità perturbanti i meccanismi epigenetici che regolano le risposte geniche; sia in età prelavorativa che lavorativa lo stress si associa a conseguenze impattanti sulla salute. Le evidenze scientifiche dell’ambito della DOHAD (Developmental Origin of Health and Diseases) confermano il ruolo chiave che ha lo stile di vita della madre (ma anche del padre e dei nonni) sulla salute della progenie. Le scelte della madre che vanno dalla nutrizione, al tipo di parto, all’allattamento, sono significative nel modulare l’epigenoma dei figli/e, ma anche lo stress in età riproduttiva, che può indurre accelerazione dell’età epigenetica.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


