L’integrazione dell’intelligenza artificiale (AI) nel governo del territorio sta ridefinendo i paradigmi della pianificazione urbanistica, sollevando importanti questioni etiche e disciplinari. L’AI, pur eccellendo nell’analisi quantitativa, non è (ancora) in grado di cogliere gli aspetti qualitativi e intangibili: ne discende che un approccio esclusivamente basato sui dati potrebbe generare soluzioni “standardizzate” che non sono capaci di rappresentare le specificità locali e rischiano di omologare i territori. Per tale ragione, l’urbanistica deve mantenere, difendere e valorizzare la sua componente interpretativa, usando l’AI come strumento di aiuto alla decisione e non come sostituto del giudizio critico.
Intelligenza artificiale, pianificazione spaziale e governo del territorio: potenzialità e rischi
Antonio Bocca
Primo
;
2026-01-01
Abstract
L’integrazione dell’intelligenza artificiale (AI) nel governo del territorio sta ridefinendo i paradigmi della pianificazione urbanistica, sollevando importanti questioni etiche e disciplinari. L’AI, pur eccellendo nell’analisi quantitativa, non è (ancora) in grado di cogliere gli aspetti qualitativi e intangibili: ne discende che un approccio esclusivamente basato sui dati potrebbe generare soluzioni “standardizzate” che non sono capaci di rappresentare le specificità locali e rischiano di omologare i territori. Per tale ragione, l’urbanistica deve mantenere, difendere e valorizzare la sua componente interpretativa, usando l’AI come strumento di aiuto alla decisione e non come sostituto del giudizio critico.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


