Le interfacce grafiche costituiscono uno dei più estesi e meno riconosciuti patrimoni visivi della contemporaneità. Da oltre quarant'anni, interagiamo quotidianamente con artefatti grafici, desktop, finestre, icone, menu, che organizzano l'esperienza del digitale attraverso scelte compositive precise: griglie, gerarchie visive, metafore spaziali, sistemi iconografici. Eppure questo patrimonio resta sostanzialmente escluso dalle riflessioni sulla cultura visuale e dai processi di documentazione e valorizzazione che si applicano ad altre forme di produzione grafica. Il contributo indaga questo patrimonio invisibile proponendo strumenti analitici derivati dalle discipline del disegno: l'analisi della griglia e dell'impaginazione, lo studio delle gerarchie visive, la codifica cromatica, l'iconografia delle metafore. A tale indagine si affianca una riflessione sulla dimensione ideologica delle interfacce, dispositivi che incorporano modelli di utente e distribuiscono possibilità d'azione in modo non neutrale. La fragilità del patrimonio digitale, soggetto a obsolescenza improvvisa anziché a degrado progressivo, rende urgente la questione della documentazione. Il contributo delinea i problemi aperti di una possibile archeologia delle interfacce grafiche, territorio interdisciplinare che richiede competenze grafiche, informatiche, storiche e archivistiche.
Finestre sul passato. Le interfacce grafiche come patrimonio
Daniele Rossi;Francesca Cicero
2026-01-01
Abstract
Le interfacce grafiche costituiscono uno dei più estesi e meno riconosciuti patrimoni visivi della contemporaneità. Da oltre quarant'anni, interagiamo quotidianamente con artefatti grafici, desktop, finestre, icone, menu, che organizzano l'esperienza del digitale attraverso scelte compositive precise: griglie, gerarchie visive, metafore spaziali, sistemi iconografici. Eppure questo patrimonio resta sostanzialmente escluso dalle riflessioni sulla cultura visuale e dai processi di documentazione e valorizzazione che si applicano ad altre forme di produzione grafica. Il contributo indaga questo patrimonio invisibile proponendo strumenti analitici derivati dalle discipline del disegno: l'analisi della griglia e dell'impaginazione, lo studio delle gerarchie visive, la codifica cromatica, l'iconografia delle metafore. A tale indagine si affianca una riflessione sulla dimensione ideologica delle interfacce, dispositivi che incorporano modelli di utente e distribuiscono possibilità d'azione in modo non neutrale. La fragilità del patrimonio digitale, soggetto a obsolescenza improvvisa anziché a degrado progressivo, rende urgente la questione della documentazione. Il contributo delinea i problemi aperti di una possibile archeologia delle interfacce grafiche, territorio interdisciplinare che richiede competenze grafiche, informatiche, storiche e archivistiche.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


