Il contributo si propone, adottando una varietà di approcci scientifici e metodologici, di approfondire e mettere a fuoco il rapporto storico tra la linea di costa marchigiana, il suo entroterra e il mare Adriatico, inteso nella più ampia estensione che abbraccia le sue opposte sponde. Si offre così un’indagine trasversale che esplora campi tematici e disciplinari solo apparentemente distinti – dalla storia dell’arte e dell’architettura alla conservazione, dalla cartografia allo studio del paesaggio antropico e naturale – contribuendo a definire un quadro unitario e inclusivo. nell'analisi un ruolo centrale è svolto naturalmente dalla linea del litorale, che ha conservato fino a oggi un rapporto di costante permeabilità con le aree interne. La ricerca assume in tal modo una prospettiva ambivalente: lo sguardo si muove dal mare verso la costa, ma anche dall’entroterra verso il mare, restituendo un intreccio di relazioni che si configura al tempo stesso come interregionale e transnazionale. Il paesaggio della fascia costiera si fa così elemento identitario, laboratorio di pluralità in virtù delle sue progressive e stratificate trasformazioni.
Le Marche e l’Adriatico: identità, forme e rappresentazioni
Giuseppe Bonaccorso;
2025-01-01
Abstract
Il contributo si propone, adottando una varietà di approcci scientifici e metodologici, di approfondire e mettere a fuoco il rapporto storico tra la linea di costa marchigiana, il suo entroterra e il mare Adriatico, inteso nella più ampia estensione che abbraccia le sue opposte sponde. Si offre così un’indagine trasversale che esplora campi tematici e disciplinari solo apparentemente distinti – dalla storia dell’arte e dell’architettura alla conservazione, dalla cartografia allo studio del paesaggio antropico e naturale – contribuendo a definire un quadro unitario e inclusivo. nell'analisi un ruolo centrale è svolto naturalmente dalla linea del litorale, che ha conservato fino a oggi un rapporto di costante permeabilità con le aree interne. La ricerca assume in tal modo una prospettiva ambivalente: lo sguardo si muove dal mare verso la costa, ma anche dall’entroterra verso il mare, restituendo un intreccio di relazioni che si configura al tempo stesso come interregionale e transnazionale. Il paesaggio della fascia costiera si fa così elemento identitario, laboratorio di pluralità in virtù delle sue progressive e stratificate trasformazioni.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


