Mare Superum opposto all’Inferum (il Tirreno), poi Golfo di Venezia e infine semplicemente Adriatico: da secoli luogo di incontro e a volte di scontro tra culture e religioni, luogo di commerci e di rotte per l’oriente. Vari autori riconoscono tre livelli di conoscenza attraverso cui affrontare lo studio delle coste adriatiche: il primo riguarda i sistemi costieri che rappresentato una difesa attiva per gli abitanti e per il traffico delle merci; il secondo è rappresentato dalle relazioni fra le sponde; il terzo livello è legato ai rapporti con le zone interne il “retroterra”, raggiunto dalle genti marinare attraverso la porosa membrana della costa1. Con il presente contributo saranno esaminate le strutture difensive della costa adriatica sottoposte al dominio pontificio, nel tratto costiero che va dal fiume Tronto e quindi dal Porto di Ascoli al fiume Ete, in corrispondenza del suo sbocco nel mare dove è situato il Porto di Fermo. Molti elementi di difesa, oggetto delle ricognizioni cinque-seicentesche conservate fra i documenti d’archivio, sono tuttora esistenti, ma in stato di avanzato degrado.
Il sistema delle fortificazioni della costa adriatica: il caso del castello di Porto San Giorgio
Enrica Petrucci
2025-01-01
Abstract
Mare Superum opposto all’Inferum (il Tirreno), poi Golfo di Venezia e infine semplicemente Adriatico: da secoli luogo di incontro e a volte di scontro tra culture e religioni, luogo di commerci e di rotte per l’oriente. Vari autori riconoscono tre livelli di conoscenza attraverso cui affrontare lo studio delle coste adriatiche: il primo riguarda i sistemi costieri che rappresentato una difesa attiva per gli abitanti e per il traffico delle merci; il secondo è rappresentato dalle relazioni fra le sponde; il terzo livello è legato ai rapporti con le zone interne il “retroterra”, raggiunto dalle genti marinare attraverso la porosa membrana della costa1. Con il presente contributo saranno esaminate le strutture difensive della costa adriatica sottoposte al dominio pontificio, nel tratto costiero che va dal fiume Tronto e quindi dal Porto di Ascoli al fiume Ete, in corrispondenza del suo sbocco nel mare dove è situato il Porto di Fermo. Molti elementi di difesa, oggetto delle ricognizioni cinque-seicentesche conservate fra i documenti d’archivio, sono tuttora esistenti, ma in stato di avanzato degrado.| File | Dimensione | Formato | |
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