Il progetto di ricerca PRIN TRIALs “Transformative Resilience for Inner Areas and Local communities. Strategies and actions for disaster risk reduction and post-disaster recovery”, come descritto nei capitoli precedenti, nasce con la finalità di produrre un avanzamento rispetto alle ricerche sviluppate negli ultimi anni sulle Aree interne dell’Italia centrale, territori segnati da fragilità demografiche ed economiche ed esposti a condizioni di multi‑rischio e significativa vulnerabilità. Quest’ultima parte del progetto utilizza un patrimonio consolidato di dati idro‑geologici, ambientali, infrastrutturali e socio‑economici già raccolti dalle unità di ricerca del progetto e ne desume un metodo operativo per orientare la pianificazione verso la resilienza trasformativa. Come ampiamente illustrato nei paragrafi successivi, con questa perifrasi intendiamo una forma di pianificazione capace non solo di assorbire gli urti e adattarsi, ma anche di modificare le condizioni che generano vulnerabilità, così da migliorare nel tempo la qualità e la sicurezza dei luoghi. Il prodotto finale del progetto è sintetizzato in questo capitolo. Tuttavia, non sarebbe possibile coglierne il senso e l’avanzamento conseguito nel panorama attuale della ricerca, in ambito nazionale e internazionale, se non si inquadra questa breve nota nell’intero percorso del progetto PRIN e, in particolare, senza una rilettura critica delle diverse attività di approfondimento e sperimentazioni sul campo svolte, durante le varie fasi del lavoro eseguite nei due anni di durata del progetto.
Linee guida TRIALS (e raccomandazioni per pianificatori e decisori). Introduzione
Sargolini M.
2026-01-01
Abstract
Il progetto di ricerca PRIN TRIALs “Transformative Resilience for Inner Areas and Local communities. Strategies and actions for disaster risk reduction and post-disaster recovery”, come descritto nei capitoli precedenti, nasce con la finalità di produrre un avanzamento rispetto alle ricerche sviluppate negli ultimi anni sulle Aree interne dell’Italia centrale, territori segnati da fragilità demografiche ed economiche ed esposti a condizioni di multi‑rischio e significativa vulnerabilità. Quest’ultima parte del progetto utilizza un patrimonio consolidato di dati idro‑geologici, ambientali, infrastrutturali e socio‑economici già raccolti dalle unità di ricerca del progetto e ne desume un metodo operativo per orientare la pianificazione verso la resilienza trasformativa. Come ampiamente illustrato nei paragrafi successivi, con questa perifrasi intendiamo una forma di pianificazione capace non solo di assorbire gli urti e adattarsi, ma anche di modificare le condizioni che generano vulnerabilità, così da migliorare nel tempo la qualità e la sicurezza dei luoghi. Il prodotto finale del progetto è sintetizzato in questo capitolo. Tuttavia, non sarebbe possibile coglierne il senso e l’avanzamento conseguito nel panorama attuale della ricerca, in ambito nazionale e internazionale, se non si inquadra questa breve nota nell’intero percorso del progetto PRIN e, in particolare, senza una rilettura critica delle diverse attività di approfondimento e sperimentazioni sul campo svolte, durante le varie fasi del lavoro eseguite nei due anni di durata del progetto.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


