Il contributo descrive la “città adriatica”, i suoi elementi, e la possibilità di leggere questa “forma [post-]urbana” a partire dalla consistenza, complessa ed eterogenea, del suo patrimonio di costruzioni. In tale contesto la parola patrimonio si apre ad una dimensione più inclusiva che accoglie l’eccellente e l’ordinario, l’antico e il nuovo, l’eroico e il perdente, e dove ai criteri basati sull’autorialità o la fortuna critica occorre affiancare quelli basati sulla capacità di assorbire i cambiamenti, la disponibilità alla trasformazione rispetto alle continue mutazioni delle condizioni di contorno. È in quest’attitudine al sapersi adattare alle necessità, in questa dimensione camaleontica di un costruito specifico che sa essere anche altamente generico che risiede il senso del patrimonio della città adriatica, e la sua capacità di sopravvivere mutando, ma restando sempre uguale a sé stessa.
Cambiare ma per restare sempre uguali
giulia menzietti
2026-01-01
Abstract
Il contributo descrive la “città adriatica”, i suoi elementi, e la possibilità di leggere questa “forma [post-]urbana” a partire dalla consistenza, complessa ed eterogenea, del suo patrimonio di costruzioni. In tale contesto la parola patrimonio si apre ad una dimensione più inclusiva che accoglie l’eccellente e l’ordinario, l’antico e il nuovo, l’eroico e il perdente, e dove ai criteri basati sull’autorialità o la fortuna critica occorre affiancare quelli basati sulla capacità di assorbire i cambiamenti, la disponibilità alla trasformazione rispetto alle continue mutazioni delle condizioni di contorno. È in quest’attitudine al sapersi adattare alle necessità, in questa dimensione camaleontica di un costruito specifico che sa essere anche altamente generico che risiede il senso del patrimonio della città adriatica, e la sua capacità di sopravvivere mutando, ma restando sempre uguale a sé stessa.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


