Il saggio ricostruisce le differenti proposte di Borromini per la realizzazione di due cappelle previste per il piano nobile di palazzo Carpegna a Roma. All’interno di un iter progettuale molto complesso, l’architetto elabora diverse varianti di progetto, che in alcuni casi prevedevano la realizzazione di due cappelle dalla morfologia non sempre analoga. Anzi, l’ambizione di presentare innovative soluzioni planimetriche per il palazzo, va di pari passo con le proposte per le cappelle, la cui pianta non era per nulla scontata. Purtroppo il progressivo ridimensionamento del progetto per la nuova residenza dei Carpegna, che doveva sorgere nei pressi della futura mostra dell’Acqua Vergine, aveva indotto Borromini a presentare per esso soluzioni più tradizionali, come nella realizzazione finale dell’unica cappella, rimasta parzialmente in situ sino ai primi anni Trenta del Novecento, prima di essere demolita per la rifunzionalizzazione dell’edificio adattato a nuova sede dell’Accademia Nazionale di San Luca. In ogni caso, dall’analisi della sequenza delle variegate proposte stese dall’architetto, si possono scorgere alcune invarianti progettuali riconoscibili nella predilezione data da Borromini per gli ambienti rettangolari dotati di volta che creano dei raffinati sistemi spaziali in stucco che hanno lo scopo di gerarchizzare lo spazio con sistemi decorativi concentrici.
Francesco Borromini e le cappelle di palazzo Carpegna: progetti e ipotesi per spazi sacri ridotti
Giuseppe Bonaccorso
2025-01-01
Abstract
Il saggio ricostruisce le differenti proposte di Borromini per la realizzazione di due cappelle previste per il piano nobile di palazzo Carpegna a Roma. All’interno di un iter progettuale molto complesso, l’architetto elabora diverse varianti di progetto, che in alcuni casi prevedevano la realizzazione di due cappelle dalla morfologia non sempre analoga. Anzi, l’ambizione di presentare innovative soluzioni planimetriche per il palazzo, va di pari passo con le proposte per le cappelle, la cui pianta non era per nulla scontata. Purtroppo il progressivo ridimensionamento del progetto per la nuova residenza dei Carpegna, che doveva sorgere nei pressi della futura mostra dell’Acqua Vergine, aveva indotto Borromini a presentare per esso soluzioni più tradizionali, come nella realizzazione finale dell’unica cappella, rimasta parzialmente in situ sino ai primi anni Trenta del Novecento, prima di essere demolita per la rifunzionalizzazione dell’edificio adattato a nuova sede dell’Accademia Nazionale di San Luca. In ogni caso, dall’analisi della sequenza delle variegate proposte stese dall’architetto, si possono scorgere alcune invarianti progettuali riconoscibili nella predilezione data da Borromini per gli ambienti rettangolari dotati di volta che creano dei raffinati sistemi spaziali in stucco che hanno lo scopo di gerarchizzare lo spazio con sistemi decorativi concentrici.| File | Dimensione | Formato | |
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