Il contributo è parte della pubblicazione finale del ‘Progetto VITALITY – Ecosistema dell’Innovazione (PNRR)’, sviluppato nello Spoke 6 ‘Innovation and safeness in living environments in the digital and green transition era’ e, in particolare, nel WP1 ‘Context: indoor and outdoor at the center of the digital and green transition of living environments’. Il lavoro affronta la sfida centrale di dotare le città di conoscenze e strumenti adeguati per rispondere al cambiamento climatico. All’interno di questo dibattito complesso, il testo analizza l’integrazione della natura negli insediamenti urbani come strategia centrale per contrastare la crisi ambientale ed esplora l’apporto delle competenze progettuali nelle discipline dell’architettura e del paesaggio. Viene proposto un superamento delle tradizionali soluzioni di retrofit energetico e di greening applicate agli edifici - come nel caso delle pareti e tetti verdi - che tendono a migliorare principalmente le prestazioni dell’involucro edilizio, senza incidere in modo significativo sulle qualità spaziali e relazionali degli ambienti costruiti. Si introduce invece un innovativo dispositivo spaziale, denominato Green Room, il quale agisce sugli organismi edilizi attraverso un decremento volumetrico associato a un processo di inverdimento. L’azione progettuale sottrattiva della Green Room interessa le unità abitative e si concentra sui bordi dell’oggetto architettonico e sugli spazi comuni, alterando le tradizionali dicotomie interno–esterno, aperto–chiuso, figura–sfondo. Ne deriva una trasformazione rigenerativa che reinterpreta il tipologico e la morfologia urbana e ridefinisce la relazione tra outdoor e indoor. I benefici e le opportunità già riconosciuti a tetti e pareti verdi sono inclusi nella Green Room, ma gli sviluppi procedurali, normativi, urbani e architettonici risultano ampliati, con rilevanti implicazioni culturali e sociali.
Inverdimento e paesaggio urbano
Sara Cipolletti
2025-01-01
Abstract
Il contributo è parte della pubblicazione finale del ‘Progetto VITALITY – Ecosistema dell’Innovazione (PNRR)’, sviluppato nello Spoke 6 ‘Innovation and safeness in living environments in the digital and green transition era’ e, in particolare, nel WP1 ‘Context: indoor and outdoor at the center of the digital and green transition of living environments’. Il lavoro affronta la sfida centrale di dotare le città di conoscenze e strumenti adeguati per rispondere al cambiamento climatico. All’interno di questo dibattito complesso, il testo analizza l’integrazione della natura negli insediamenti urbani come strategia centrale per contrastare la crisi ambientale ed esplora l’apporto delle competenze progettuali nelle discipline dell’architettura e del paesaggio. Viene proposto un superamento delle tradizionali soluzioni di retrofit energetico e di greening applicate agli edifici - come nel caso delle pareti e tetti verdi - che tendono a migliorare principalmente le prestazioni dell’involucro edilizio, senza incidere in modo significativo sulle qualità spaziali e relazionali degli ambienti costruiti. Si introduce invece un innovativo dispositivo spaziale, denominato Green Room, il quale agisce sugli organismi edilizi attraverso un decremento volumetrico associato a un processo di inverdimento. L’azione progettuale sottrattiva della Green Room interessa le unità abitative e si concentra sui bordi dell’oggetto architettonico e sugli spazi comuni, alterando le tradizionali dicotomie interno–esterno, aperto–chiuso, figura–sfondo. Ne deriva una trasformazione rigenerativa che reinterpreta il tipologico e la morfologia urbana e ridefinisce la relazione tra outdoor e indoor. I benefici e le opportunità già riconosciuti a tetti e pareti verdi sono inclusi nella Green Room, ma gli sviluppi procedurali, normativi, urbani e architettonici risultano ampliati, con rilevanti implicazioni culturali e sociali.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


