Il capitolo introduce la sezione "Design per la sopravvivenza umana" del volume ed è un saggio critico che riflette sul concetto di sopravvivenza umana di fronte alle complesse sfide e alle continue emergenze globali della contemporaneità e sui differenti contributi che il design può apportare per superare positivamente le attuali condizioni di crisi. Il concetto di sopravvivenza, oggi, si deve legare a una visione ecosistemica dei problemi, dei rischi e delle emergenze che l’uomo ha contribuito a generare, con la sua posizione antropocentrica e di dominio sulla natura, di cui si è dimenticato di far parte. Sopravvivere identifica una dimensione diversa e progettuale dell’attività umana, che abbandona e va ben oltre un atteggiamento difensivo e di protezione dai rischi e dagli effetti negativi delle continue avversità naturali e antropiche, spesso connotato da azioni di predominio, prevaricazione ed egoismo dell’uomo verso la natura e verso altri uomini, per sviluppare e incrementare, invece, le sue capacità di adattamento e resilienza ai cambiamenti continui dell’ambiente in cui vive, necessarie per superare positivamente le catastrofi e le situazioni critiche, trasformandole in opportunità di nuovi equilibri e di nuove e migliori condizioni di benessere individuale e collettivo. In questa prospettiva, le sfide globali contemporanee, che minacciano la sopravvivenza dell’uomo, diventano opportunità di radicale cambiamento e di innovazione non solo sul piano teorico-speculativo, nella trasformazione dei paradigmi culturali, ma strategico, operativo e progettuale. Infatti, di fronte alle emergenze, alle catastrofi, alle situazioni ad alto rischio a cui l’umanità è esposta, il progetto resta lo strumento privilegiato per avviare concretamente un ragionamento sul futuro. Pertanto progettare per sopravvivere è una grande sfida, un’incredibile opportunità di cambiare rotta, un’occasione per accelerare lo sviluppo di progetti radicalmente nuovi che incrementino le capacità di resilienza e di adattamento dell’uomo e di tutte le altre specie viventi nelle attuali e complesse situazioni di crisi, emergenza, disastro e alto rischio (guerre, attentati terroristici, povertà, immigrazioni, pandemie, terremoti, alluvioni, valanghe, incendi, effetti del cambiamento climatico e della riduzione della biodiversità, ecc.).

Pietroni, L., Progettare per sopravvivere alle sfide complesse che minacciano la vita contemporanea, in Pietroni, L., Turrini, D. (a cura di), Design for Survival. Proposte responsabili per un futuro oltre la crisi, Giunti, 2025, pp. 23-39.

Pietroni Lucia
2025-01-01

Abstract

Il capitolo introduce la sezione "Design per la sopravvivenza umana" del volume ed è un saggio critico che riflette sul concetto di sopravvivenza umana di fronte alle complesse sfide e alle continue emergenze globali della contemporaneità e sui differenti contributi che il design può apportare per superare positivamente le attuali condizioni di crisi. Il concetto di sopravvivenza, oggi, si deve legare a una visione ecosistemica dei problemi, dei rischi e delle emergenze che l’uomo ha contribuito a generare, con la sua posizione antropocentrica e di dominio sulla natura, di cui si è dimenticato di far parte. Sopravvivere identifica una dimensione diversa e progettuale dell’attività umana, che abbandona e va ben oltre un atteggiamento difensivo e di protezione dai rischi e dagli effetti negativi delle continue avversità naturali e antropiche, spesso connotato da azioni di predominio, prevaricazione ed egoismo dell’uomo verso la natura e verso altri uomini, per sviluppare e incrementare, invece, le sue capacità di adattamento e resilienza ai cambiamenti continui dell’ambiente in cui vive, necessarie per superare positivamente le catastrofi e le situazioni critiche, trasformandole in opportunità di nuovi equilibri e di nuove e migliori condizioni di benessere individuale e collettivo. In questa prospettiva, le sfide globali contemporanee, che minacciano la sopravvivenza dell’uomo, diventano opportunità di radicale cambiamento e di innovazione non solo sul piano teorico-speculativo, nella trasformazione dei paradigmi culturali, ma strategico, operativo e progettuale. Infatti, di fronte alle emergenze, alle catastrofi, alle situazioni ad alto rischio a cui l’umanità è esposta, il progetto resta lo strumento privilegiato per avviare concretamente un ragionamento sul futuro. Pertanto progettare per sopravvivere è una grande sfida, un’incredibile opportunità di cambiare rotta, un’occasione per accelerare lo sviluppo di progetti radicalmente nuovi che incrementino le capacità di resilienza e di adattamento dell’uomo e di tutte le altre specie viventi nelle attuali e complesse situazioni di crisi, emergenza, disastro e alto rischio (guerre, attentati terroristici, povertà, immigrazioni, pandemie, terremoti, alluvioni, valanghe, incendi, effetti del cambiamento climatico e della riduzione della biodiversità, ecc.).
2025
9791223270288
9791223284285
Design per la sopravvivenza umana; visione ecosistemica; design responsabile; resilienza; adattamento
268
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