Il contributo esamina l'utilizzo dell'acquerello come strumento di rappresentazione e analisi del paesaggio mediterraneo di Pentedattilo. Il contributo nasce dall'esperienza dell'autore come responsabile di un laboratorio del "Workshop di disegno e rappresentazione del paesaggio: mimesis tra teoria e forma" della Scuola Nazionale di Dottorato in Scienze della Rappresentazione e del Rilievo, svoltosi a Pentedattilo, Melito Porto Salvo, Reggio Calabria, dal 7 al 10 maggio 2007. Nel contributo viene proposto l'acquerello come medium privilegiato per catturare le suggestioni visive ed evocative di questo borgo calabrese, valorizzando la semplicità essenziale della tecnica (acqua e colore) per la ricerca dei valori primordiali dell'espressione artistica. La rappresentazione puramente pittorica, senza l'ausilio del disegno preparatorio, richiede una lettura attenta e disciplinata dell'atmosfera del luogo, caratterizzata dal rapporto tra elementi naturali e artificiali e dalla loro mimesi cromatica attraverso tonalità terrose. Viene evidenziato come l'acquerello, per la sua rapidità esecutiva, si adatti ai mutamenti delle condizioni luminose e atmosferiche del paesaggio, trasformando la rappresentazione in un processo di osservazione rigorosa. La tecnica diventa strumento per un'analisi emozionale del territorio, dove emozione e ragione si integrano nel processo conoscitivo. L'articolo presenta l'acquerello come metodologia complementare alle tecniche digitali e tradizionali di rappresentazione, in grado di sviluppare una sensibilità specifica nella lettura dei valori territoriali e paesaggistici del Mediterraneo.
Pentedattilo: racconti di acqua e colore
OPPEDISANO, Federico Orfeo
2013-01-01
Abstract
Il contributo esamina l'utilizzo dell'acquerello come strumento di rappresentazione e analisi del paesaggio mediterraneo di Pentedattilo. Il contributo nasce dall'esperienza dell'autore come responsabile di un laboratorio del "Workshop di disegno e rappresentazione del paesaggio: mimesis tra teoria e forma" della Scuola Nazionale di Dottorato in Scienze della Rappresentazione e del Rilievo, svoltosi a Pentedattilo, Melito Porto Salvo, Reggio Calabria, dal 7 al 10 maggio 2007. Nel contributo viene proposto l'acquerello come medium privilegiato per catturare le suggestioni visive ed evocative di questo borgo calabrese, valorizzando la semplicità essenziale della tecnica (acqua e colore) per la ricerca dei valori primordiali dell'espressione artistica. La rappresentazione puramente pittorica, senza l'ausilio del disegno preparatorio, richiede una lettura attenta e disciplinata dell'atmosfera del luogo, caratterizzata dal rapporto tra elementi naturali e artificiali e dalla loro mimesi cromatica attraverso tonalità terrose. Viene evidenziato come l'acquerello, per la sua rapidità esecutiva, si adatti ai mutamenti delle condizioni luminose e atmosferiche del paesaggio, trasformando la rappresentazione in un processo di osservazione rigorosa. La tecnica diventa strumento per un'analisi emozionale del territorio, dove emozione e ragione si integrano nel processo conoscitivo. L'articolo presenta l'acquerello come metodologia complementare alle tecniche digitali e tradizionali di rappresentazione, in grado di sviluppare una sensibilità specifica nella lettura dei valori territoriali e paesaggistici del Mediterraneo.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


