Nel 1934 l’amministrazione provinciale di Pavia bandiva un concorso per la costruzione di una nuova sede per l’Istituto tecnico Antonio Bordoni. In quegli anni, nell’area prescelta che si trovava fuori le mura oltre Porta Milano, furono costruiti, la Casa del Balilla, la caserma della Milizia volontaria e il complesso scolastico. La giuria fu presieduta da Giovanni Muzio. Ridolfi partecipò alla competizione insieme a Wolfgang Frankl, con la collaborazione dell’ingegnere Vittorio De Amici. Tutto il complesso scolastico mostra, l’interesse dei progettisti per l’esplicitazione della struttura portante, scelta evidente sia nel corpo delle aule, sia nel blocco che ospita l’androne coperto e gli uffici. La soluzione del parapetto continuo in cemento portante è una citazione letterale dei risultati delle ricerche sulle travi continue in facciata, condotte in quegli anni da Emil Mörsch presso il Politecnico di Stoccarda. Frankl, laureato in Architettura proprio a Stoccarda nel gennaio 1933, da studente aveva seguito il suo corso di Tecnica delle Costruzioni nel quale veniva approfondito l’utilizzo del cemento armato nelle varie forme architettoniche; è verosimile ritenere che avesse subito colto l’occasione di poter trasferire queste conoscenze nella pratica dello studio di Ridolfi e nel progetto per il Bordoni di Pavia.

Istituto tecnico Antonio Bordoni a Pavia

Giuseppe Bonaccorso
2021

Abstract

Nel 1934 l’amministrazione provinciale di Pavia bandiva un concorso per la costruzione di una nuova sede per l’Istituto tecnico Antonio Bordoni. In quegli anni, nell’area prescelta che si trovava fuori le mura oltre Porta Milano, furono costruiti, la Casa del Balilla, la caserma della Milizia volontaria e il complesso scolastico. La giuria fu presieduta da Giovanni Muzio. Ridolfi partecipò alla competizione insieme a Wolfgang Frankl, con la collaborazione dell’ingegnere Vittorio De Amici. Tutto il complesso scolastico mostra, l’interesse dei progettisti per l’esplicitazione della struttura portante, scelta evidente sia nel corpo delle aule, sia nel blocco che ospita l’androne coperto e gli uffici. La soluzione del parapetto continuo in cemento portante è una citazione letterale dei risultati delle ricerche sulle travi continue in facciata, condotte in quegli anni da Emil Mörsch presso il Politecnico di Stoccarda. Frankl, laureato in Architettura proprio a Stoccarda nel gennaio 1933, da studente aveva seguito il suo corso di Tecnica delle Costruzioni nel quale veniva approfondito l’utilizzo del cemento armato nelle varie forme architettoniche; è verosimile ritenere che avesse subito colto l’occasione di poter trasferire queste conoscenze nella pratica dello studio di Ridolfi e nel progetto per il Bordoni di Pavia.
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