La guerrilla projection, così come il video-mapping è solo uno degli esempi di una vastissima produzione artistica, complessa e multiforme, che si è generata a partire dal combinato disposto delle tecnologie digitali e quelle pro- iettive, che prende il nome di projection art. Si tratta di modalità artistiche digitali che si evolvono in nuovi format audiovisivi che dallo schermo di un computer e dal- le gallerie d’arte si espandono e si concretizzano su strade, palazzi o fabbriche dismesse, disvelando tutto il loro poten- ziale espressivo. Lontane dalle dimensioni performative e dai virtuosismi grafici tridimensionali che caratterizzano gli eventi di video-mapping, allestiti con lo scopo di intrattene- re il pubblico, le azioni di guerrilla projection, al contrario, non vogliono intrattenere, ma provocare e interferire con lo scenario urbano affidandosi a slogan, hashtag, elementi tipografici o immagini di grande impatto, consegnando ad essi una forte valenza comunicativa. La guerrilla projection si articola in sottocategorie che dipendono principalmente dagli strumenti utilizzati e dai luoghi da hackerare. Laser Tag, light painting, proiettori mobili, sistemi di scansione 3D a basso costo o telecamere ad infrarossi sono solo alcuni degli strumenti utilizzati da artisti, designer della comunicazione o attivisti politici, per rendere pubblico il proprio messaggio.

Guerrilla projection: tra marketing, street art e attivismo politico

daniele rossi
2020

Abstract

La guerrilla projection, così come il video-mapping è solo uno degli esempi di una vastissima produzione artistica, complessa e multiforme, che si è generata a partire dal combinato disposto delle tecnologie digitali e quelle pro- iettive, che prende il nome di projection art. Si tratta di modalità artistiche digitali che si evolvono in nuovi format audiovisivi che dallo schermo di un computer e dal- le gallerie d’arte si espandono e si concretizzano su strade, palazzi o fabbriche dismesse, disvelando tutto il loro poten- ziale espressivo. Lontane dalle dimensioni performative e dai virtuosismi grafici tridimensionali che caratterizzano gli eventi di video-mapping, allestiti con lo scopo di intrattene- re il pubblico, le azioni di guerrilla projection, al contrario, non vogliono intrattenere, ma provocare e interferire con lo scenario urbano affidandosi a slogan, hashtag, elementi tipografici o immagini di grande impatto, consegnando ad essi una forte valenza comunicativa. La guerrilla projection si articola in sottocategorie che dipendono principalmente dagli strumenti utilizzati e dai luoghi da hackerare. Laser Tag, light painting, proiettori mobili, sistemi di scansione 3D a basso costo o telecamere ad infrarossi sono solo alcuni degli strumenti utilizzati da artisti, designer della comunicazione o attivisti politici, per rendere pubblico il proprio messaggio.
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