È un equivoco dire che lavoravamo sull’utopia, noi eravamo molto realisti. L’utopia era un commento a posteriori, quello che ci interessava era utilizzare il progetto come strumento critico. Volevamo riportare il progetto al ruolo di strumento, di analisi politica della società a partire dal modello della fabbrica che, attraverso lo zoning e la catena di distribuzione, era divenuto il modello della società e della città, un mondo tutta produzione.

Un colloquio con Cristiano Toraldo di Francia.

romagni, ludovico;emili, Anna Rita
2016-01-01

Abstract

È un equivoco dire che lavoravamo sull’utopia, noi eravamo molto realisti. L’utopia era un commento a posteriori, quello che ci interessava era utilizzare il progetto come strumento critico. Volevamo riportare il progetto al ruolo di strumento, di analisi politica della società a partire dal modello della fabbrica che, attraverso lo zoning e la catena di distribuzione, era divenuto il modello della società e della città, un mondo tutta produzione.
2016
978-88-7462-789-9
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
Un Colloquio con Cristiano Toraldo di Francia.pdf

solo gestori di archivio

Descrizione: Intervista completa
Tipologia: Versione Editoriale
Licenza: NON PUBBLICO - Accesso privato/ristretto
Dimensione 2.24 MB
Formato Adobe PDF
2.24 MB Adobe PDF   Visualizza/Apri   Richiedi una copia

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11581/413709
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact