The article analyzes the impact of the proposed constitutional reform on the relationship between Parliament and Government. In particular, after having reconstructed the constitutional context in which the proposed revisions are framed (that, in its basic structure, remains unchanged), the writing studies the implications of the monocameral trust relationship, trying to verify its consistency with the explicited aim of simplification of decision-making and institutional dynamics. In this perspective, in particular, are examined the attributions of the new "federal" Senate, excluded from the trust relationship, and the issues posed by the permanence of bicameral laws. A particular attention is devoted, then, to the new institute of the legislative process provided with a certain deadline, that addresses draft laws considered by the Government essential for the implementation of the political program (that is, the usual object of a vote of confidence). Finally, the paper analyzes the possible developments of the institute and its criticalities, with specific regard to the relationship between Parliament and government.

Il contributo analizza l'impatto del disegno di revisione costituzionale cd. "Renzi-Boschi" sul rapporto di fiducia. In particolare, dopo aver ricostruito il contesto costituzionale entro cui le riforme si inquadrano (nella sua struttura di base rimasto immutato), si studiano le implicazioni della monocameralità degli istituti fiduciari, tentando di verificarne la congruità rispetto agli scopi (esplicitati) di semplificazione delle dinamiche decisionali ed istituzionali. In tale ottica, si esaminano sia le competenze attribuite al rinnovato Senato "delle autonomie", escluse dalla relazione fiduciaria, sia le possibili problematiche poste dalla permanenza, nell'art. 70 Cost., di alcune materie di competenza legislativa bicamerale. Un particolare approfondimento è dedicato poi all'inedito istituto del procedimento legislativo a data certa, che, pensato per disegni di legge ritenuti dal Governo «essenziali per l'attuazione del programma politico», è destinato ad interessare quei disegni normativi usualmente oggetto di questione di fiducia, senza però essere accompagnato da analoga assunzione di responsabilità politica. Lo scritto analizza, dunque, i possibili sviluppi dell'istituto e le sue criticità, con specifico riguardo alle relazioni fra Camere e governo.

La relazione fiduciaria monocamerale nel disegno di legge di revisione costituzionale

GUARNIER, Tatiana
2016

Abstract

Il contributo analizza l'impatto del disegno di revisione costituzionale cd. "Renzi-Boschi" sul rapporto di fiducia. In particolare, dopo aver ricostruito il contesto costituzionale entro cui le riforme si inquadrano (nella sua struttura di base rimasto immutato), si studiano le implicazioni della monocameralità degli istituti fiduciari, tentando di verificarne la congruità rispetto agli scopi (esplicitati) di semplificazione delle dinamiche decisionali ed istituzionali. In tale ottica, si esaminano sia le competenze attribuite al rinnovato Senato "delle autonomie", escluse dalla relazione fiduciaria, sia le possibili problematiche poste dalla permanenza, nell'art. 70 Cost., di alcune materie di competenza legislativa bicamerale. Un particolare approfondimento è dedicato poi all'inedito istituto del procedimento legislativo a data certa, che, pensato per disegni di legge ritenuti dal Governo «essenziali per l'attuazione del programma politico», è destinato ad interessare quei disegni normativi usualmente oggetto di questione di fiducia, senza però essere accompagnato da analoga assunzione di responsabilità politica. Lo scritto analizza, dunque, i possibili sviluppi dell'istituto e le sue criticità, con specifico riguardo alle relazioni fra Camere e governo.
978-88-97524-84-7
The article analyzes the impact of the proposed constitutional reform on the relationship between Parliament and Government. In particular, after having reconstructed the constitutional context in which the proposed revisions are framed (that, in its basic structure, remains unchanged), the writing studies the implications of the monocameral trust relationship, trying to verify its consistency with the explicited aim of simplification of decision-making and institutional dynamics. In this perspective, in particular, are examined the attributions of the new "federal" Senate, excluded from the trust relationship, and the issues posed by the permanence of bicameral laws. A particular attention is devoted, then, to the new institute of the legislative process provided with a certain deadline, that addresses draft laws considered by the Government essential for the implementation of the political program (that is, the usual object of a vote of confidence). Finally, the paper analyzes the possible developments of the institute and its criticalities, with specific regard to the relationship between Parliament and government.
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