L’articolo tratta contenuti riferiti ad una applicazione basata su di una modalità amplificata di comunicazione e fruizione visiva del lascito artistico del pittore ascolano Gabrielli consistente in una cospicua produzione che, tra dipinti, schizzi, taccuini, album, carteggi, attesta la chiara intenzioni dell'artista di entrare in diretto contatto con quei luoghi che raccontano la storia “minore” della città. Su tale presupposto l’applicazione individua nelle rappresentazioni dello scorcio urbano di accesso al Rione di Borgo Solestà l’esempio attraverso il quale render noti tali propositi artistici proponendo una modalità di visione della produzione del pittore che “rompe” il vincolo bidimensionale del dipinto/schizzo/disegno per “entrare” nello spazio tridimensionale di quanto rappresentato allestendo una ricostruzione digitale 3D dell’ambito urbano scelto così come fu visto e rappresentato dall’artista. In particolare gli argomenti trattati concernono una presentazione sia delle trasformazioni urbano-architettoniche susseguitesi nei secoli relativamente a Rione di Borgo Solestà, sia delle rappresentazioni attraverso le quali il Gabrielli studia e ritrae più volte la vista sullo slargo di accesso al Borgo e precisamente con uno schizzo, un disegno e due dipinti registrandone le modificazioni ottocentesche. Vengono altresì esposte le finalità, i possibili destinatari e promotori dell’applicazione nonché l’esperienza proposta all'utente. L’articolo, da leggersi in stretto rapporto con altro articolo pubblicato sullo stesso libro e dedicato alla illustrazione della realizzazione dell’applicazione (pp. 135-143), si inquadra in una più ampia attività di studio e ricerca che ha individuato tra i suoi principali obiettivi quello di sperimentare nuove modalità di comunicazione e accesso a contenuti culturali le quali, sfruttando le opportunità offerte da tecnologie visuali, permettono di proporre percorsi culturali di riscoperta della città.

Oltre lo Sguardo. Attraversare lo spazio pittorico - Beyond views. Crossing pictorial space

MESCHINI, Alessandra
2013

Abstract

L’articolo tratta contenuti riferiti ad una applicazione basata su di una modalità amplificata di comunicazione e fruizione visiva del lascito artistico del pittore ascolano Gabrielli consistente in una cospicua produzione che, tra dipinti, schizzi, taccuini, album, carteggi, attesta la chiara intenzioni dell'artista di entrare in diretto contatto con quei luoghi che raccontano la storia “minore” della città. Su tale presupposto l’applicazione individua nelle rappresentazioni dello scorcio urbano di accesso al Rione di Borgo Solestà l’esempio attraverso il quale render noti tali propositi artistici proponendo una modalità di visione della produzione del pittore che “rompe” il vincolo bidimensionale del dipinto/schizzo/disegno per “entrare” nello spazio tridimensionale di quanto rappresentato allestendo una ricostruzione digitale 3D dell’ambito urbano scelto così come fu visto e rappresentato dall’artista. In particolare gli argomenti trattati concernono una presentazione sia delle trasformazioni urbano-architettoniche susseguitesi nei secoli relativamente a Rione di Borgo Solestà, sia delle rappresentazioni attraverso le quali il Gabrielli studia e ritrae più volte la vista sullo slargo di accesso al Borgo e precisamente con uno schizzo, un disegno e due dipinti registrandone le modificazioni ottocentesche. Vengono altresì esposte le finalità, i possibili destinatari e promotori dell’applicazione nonché l’esperienza proposta all'utente. L’articolo, da leggersi in stretto rapporto con altro articolo pubblicato sullo stesso libro e dedicato alla illustrazione della realizzazione dell’applicazione (pp. 135-143), si inquadra in una più ampia attività di studio e ricerca che ha individuato tra i suoi principali obiettivi quello di sperimentare nuove modalità di comunicazione e accesso a contenuti culturali le quali, sfruttando le opportunità offerte da tecnologie visuali, permettono di proporre percorsi culturali di riscoperta della città.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11581/294984
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